Vai al contenuto

Il Mistero della Pietà

A coloro che credono nel nostro Messaggio e che, tramite la preghiera, ardentemente si impegnano.

«Ah sì, è grande il Mistero della Pietà: Fu manifestato nella carne, giustificato nello Spirito, visto dagli Angeli, predicato alle nazioni, creduto nel mondo, assunto nella gloria» aveva detto Paolo (1 Timoteo 3,16).

Egli aveva anche spiegato cos’è questo mistero: «Dio volle far conoscere quale fosse la splendida ricchezza di questo mistero…: È il Cristo in voi» (Colossesi 1,27).
Paolo rivelò anche, 2000 anni fa, che «Il Mistero dell’Empietà era, anche lui, già in opera» nel suo tempo. Esso si opponeva al Mistero della Pietà. Poichè questo Mistero della Pietà è il Cristo in mezzo a noi, il Mistero dell’Empietà non è altro che il diavolo fra di noi tramite l’Anticristo.

Questo Mistero dell’Empietà doveva manifestarsi apertamente più tardi, per essere distrutto dal Signore Gesù: «Allora sarà rivelato l’Empio e il Signore Gesù lo distruggerà con il Soffio della sua bocca e lo annienterà all’Apparire della sua Venuta» (2 Tessalonicesi 2,7-8). Questo «Mistero» satanico è il nome scritto sulla fronte della «Prostituta», la Bestia (Apocalisse 17,5).

A questo mistero malefico, Dio oppone oggi di nuovo «il Mistero della Pietà». Questo è rappresentato da «La Donna che fugge nel deserto» per esservi nutrita, nel silenzio e nell’incognito, dalle parole apocalittiche e profetiche di Dio (Apocalisse 12,6). Siamo noi questa «Donna», tramite lei, il Cristo ritorna in mezzo a noi! Il Mistero della pietà è di nuovo in azione, invisibile agli uomini, «misterioso».

Quindi, è già cominciato, nel silenzio, misteriosamente, «nel deserto» questo combattimento mistico invisibile agli uomini. Questo è il combattimento apocalittico, inesorabile, fra due Misteri: quello della Pietà contro quello dell’Empietà, il Cavaliere e i suoi contro la Bestia e i suoi alleati (Apocalisse 19,11-21).

Come si svolge questo combattimento?

L’Apocalisse risponde: «Il Serpente vomitò dalla sua bocca come un fiume d’acqua dietro alla Donna per farla travolgere dalle sue acque» e in seguito dalla Bestia (Apocalisse 12,15). Il Serpente, Satana, vomita questo fiume di menzogne per ingannare l’umanità intera tramite la bocca della seconda Bestia apocalittica che «parla come un drago e che esercita tutto il potere della prima Bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti a adorare la prima Bestia» (Apocalisse 13,11-12).
Il Mistero della Pietà reagisce a questa corrente diabolica. È il Cristo stesso che ritorna, sulla terra, per rivelare il mistero dell’Apocalisse «all’Angelo», suo Inviato: «Ma la terra venne in soccorso alla donna, aprendo una voragine e inghiottendo il fiume che il Drago aveva vomitato dalla propria bocca» (Apocalisse 12,16). «La terra che apre la bocca» contro Satana e «Il Soffio che esce dalla bocca del Signore Gesù» al momento della Sua Venuta contro l’Empio, sono, ambedue, la rivelazione dell’Apocalisse che ci ha già salvati tutti dalla menzogna. Il Messaggero dell’Apocalisse riceve dal Cielo l’ordine di rivelare i misteri apocalittici: «Non mettere sotto sigillo le parole profetiche di questo Libro (l’Apocalisse), perché il tempo è vicino» (Apocalisse 22,10). Questi due simboli, «la Terra» e «il Soffio» rappresentano anche «il grido a gran voce come il ruggito del Leone (simbolo di Cristo)», grido che sarà lanciato dall’Angelo, più tardi, dopo la caduta della Bestia (Apocalisse 10,3). Questo grido è anche «la spada affilata a doppio taglio, che esce dalla bocca di Gesù» (Apocalisse 1,16 / 19,15). È affilata perché dà ai credenti il discernimento. Il Mistero apocalittico così rivelato causerà la caduta definitiva del Mistero dell’Empietà e la Salvezza per tutti coloro che avranno formato il Mistero della Pietà.

Il Mistero dell’Empietà, la Bestia, è apparsa. L’abbiamo riconosciuta. Il Mistero della Pietà (l’Angelo e i suoi) è già all’opera, opponendosi a esso con la preghiera, quanto è efficace nelle sfere spirituali! L’efficacia della lotta tramite la preghiera si constata dalle parole di Paolo ai Colossesi: «Vi saluta Epafrà, servo di Cristo Gesù, il quale non cessa di lottare per voi nelle sue preghiere, perché siate saldi, perfetti e aderenti a tutti i voleri di Dio» (Colossesi 4,12). Imitiamolo combattendo, tramite la preghiera, contro il Mistero dell’Empietà.

Il Mistero della Pietà smetterà di essere un mistero dopo la caduta, prossima, del suo nemico iniquo: «il Mistero dell’Empietà». Esso non è già più un mistero per noi «che ci vediamo» come dice Maria, la «Donna dell’Apocalisse» (Apocalisse 12), a La Salette, incitando i suoi figli a combattere: «Io sono con voi e in voi… Combattete figli della Luce, voi, piccolo numero che ci vedete; perché ecco il tempo dei tempi, la fine delle fini».

Tutto sarà presto chiarito per tutti, dopo la caduta dell’Anticristo, la Bestia, la Babilonia moderna, simboli di questo Mistero dell’Empietà, quando l’Angelo tuonerà il suo grido: «È caduta, è caduta Babilonia la grande!!…» (Apocalisse 18,1-2).

Nel frattempo proseguiamo con pazienza, nel deserto, nel silenzio che ci avvolge, la nostra lotta mistica e misteriosa, con la preghiera fiduciosa, contro l’Empio. Sappiamo che se ne va alla sua perdizione e che non lo rivedremo mai più sulla terra. Così si compirà questo consiglio dato da Gesù ai Suoi: «Se avrete fede e non dubiterete… se direte a questo monte: -Lèvati di lì e gettati nel mare-, ciò avverrà» (Matteo 21,21). Gesù indicava il monte Sion, simbolo del sionismo.

Ci basta dunque essere ciò che siamo già, per abortire l’ultimo piano dell’Empietà: l’edificazione del tempio sionista. Questo avverrà nello stesso momento in cui questo nemico del Messia crederà di essere arrivato al culmine della sua gloria temporale. Raccogliamo la sfida con la fede nelle profezie che annunciano la sua distruzione definitiva. Tale è lo scopo della nostra elezione. Prendiamone coscienza con forza e determinazione. È prossima la caduta del nemico diabolico: «La Bestia fu catturata con il falso profeta…» (Apocalisse 19,20) e prossima è la glorificazione definitiva del nostro benamato Salvatore e Re dell’Eternità, Gesù il Messia: «E il settimo Angelo suonò… Allora, nel cielo echeggiarono voci: Il regno del mondo appartiene al Signore nostro e al suo Cristo; egli regnerà nei secoli dei secoli» (Apocalisse 11,15-18). Allora tutto diventerà chiaro perché «sarà compiuto il Mistero di Dio» (Apocalisse 10,7 / 17,17).

Il Mistero della Pietà è già in opera verso il suo trionfo. Questo Mistero benedetto siamo noi tutti che crediamo e combattiamo con il Cristo vivo, «Emmanuele» di ritorno nel mondo. Egli agisce in noi e attraverso noi:

«Ecco la dimora di Dio con gli uomini, Egli dimorerà con loro.» (Apocalisse 21,3)

Copyright © 2024 Pierre2.net, Pierre2.org, All rights reserved.