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Maria nella Bibbia

“Ecco tua Madre”

Antico Testamento:
Genesi 3,8-15 / Sapienza 6,12-21 / 7,22-30 / 8,1-8 / 15,3 / Cantico dei Cantici 3,6-11 / 4,7-15 / 6,1-3 / 6,8-10 / 8,1-2 / 8,5 / Proverbi 8,17-21 / 8,32-36 / Siracide 6,26-31 / Salmi 44,7&10&14 / Isaia 7,14 / 60,1-6 / 66,7-11

Nuovo Testamento:
Matteo 1,18-25 / Luca 1,26-56 / 2,1-35 / 2,46-52 / Giovanni 2,1-12 / Marco 3,31-35 / Giovanni 19,25-27 / Atti 1,12-14 / 2,1 / Apocalisse 12 / 22,17

Nel Vecchio Testamento

Genesi 3,8-15: Fin dall’inizio, nostro Padre ha concepito il Piano di salvare l’umanità tramite una Donna. Nostro Padre ha voluto porre il combattimento tra Maria e Satana all’origine della Rivelazione divina, proprio all’inizio della Genesi. Da che è apparso il peccato, è apparsa Maria. Ancora prima che Ella nascesse, Egli ha annunciato la sconfitta di Satana per opera della Donna e della sua discendenza (Gesù e tutti noi che l’abbiamo per Madre). Maria ha schiacciato la testa del serpente perché Ella è l’Immacolata Concezione e Satana non è mai riuscito a farla peccare.

Sapienza 6,12-21: “Facilmente è contemplata da chi l’ama… Ella medesima va in cerca di quanti sono degni di lei…”. Per coloro che sanno amare questi sono versetti che si applicano allo stesso tempo alla Sapienza e a Maria, perché nostra Madre si è lasciata plasmare dalla Sapienza più di ogni creatura. Maria è sempre stata perfettamente saggia e fedele a tutti i movimenti della Grazia. Con il suo Cuore di Madre, Ella viene incontro a coloro che la cercano e ci introduce nella Sapienza divina e nella Regalità eterna (Apocalisse 1,6).

Sapienza 7,22-30: Questi versetti si riferiscono all’Immacolata Concezione: “Nulla di contaminato in ella s’infiltra… uno specchio senza macchia dell’attività di Dio”. Maometto aveva ugualmente sottolineato l’Immacolata Concezione di nostra Madre dicendo nelle sue “Nobili Discussioni”: “Nessun uomo nasce senza che il diavolo lo raggiunga fin dalla sua nascita ed esso grida a causa di questo attacco satanico (tara del peccato originale), a eccezione di Maria e di suo figlio.” (Interpretazione del “Jalalein” del versetto 31 della Sura della Famiglia d’Imran). Queste parole, accettate da ogni musulmano, sono un riconoscere l’Immacolata Concezione di Maria.
I versetti della Sapienza si riferiscono anche alla santa Intercessione, alla potenza e alle altre virtù di Nostra Mamma. Da meditare bene perché “nulla, infatti, Dio ama se non chi vive con la Sapienza”.

Sapienza 8,1-8: Altre qualità di Maria e riferimenti alle sue apparizioni. Solo chi la ama intensamente può riconoscerla in questi versetti ispirati: “…Ella manifesta la sua nobiltà in comunione di vita con Dio, perché il Signore dell’Universo l’ha amata”.

Sapienza 15,3: “Conoscerti, infatti, è giustizia perfetta, conoscere la tua potenza è radice d’immortalità”.

Cantico dei Cantici 3,6-11: “Il profumo” del versetto 6 rappresenta le preghiere di Apocalisse 8,3. Gesù (Salomone) ritorna sostenuto da combattenti valorosi (gli Apostoli degli ultimi tempi) che sanno maneggiare la spada della Parola. Il trono del re è fatto con il legno del Libano e rappresenta l’Angelo dell’Apocalisse e la sua missione. Maria intronizza Gesù nel giorno delle Nozze dell’Agnello (vedere anche Apocalisse 19,7): “… Il re Salomone (Gesù) con la corona che gli pose sua madre, nel giorno delle sue nozze, nel giorno della gioia del suo cuore” (Cantico dei Cantici 3,11). È Maria che incorona Gesù, perché è per la sua Compassionevole Intercessione, le sue preghiere e il suo combattimento vicino ai suoi apostoli che Egli trionfa (Apocalisse 12).

Cantico dei Cantici 4,7-15: Maria è l’Immacolata Concezione: “Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia“. La fidanzata che viene dal Libano sono l’Angelo dell’Apocalisse e la sua missione che vengono dal Libano. Il miele vergine rappresenta la parola profetica contro l’Anticristo. La sorgente sigillata rappresenta la verginità di Maria e l’Apocalisse sigillata da 7 sigilli (versetto 12). Le rare essenze e i profumi si riferiscono agli scritti dell’Angelo dell’Apocalisse e alle preghiere dei santi presentati da lui sull’altare (Apocalisse 8,3-4). Il versetto 15 si riferisce al fiume di Vita in Apocalisse 22,1.

Cantico dei Cantici 6,1-3:

“Dov’è andato il tuo Diletto, o la più bella delle donne?
Dove si è recato il tuo Diletto, perché lo ricerchiamo con te? [Oh sì, cerchiamoLo con lei per trovarlo].
Il mio Diletto è sceso nel suo giardino, nelle aiuole di balsamo, per pascolare il gregge nei giardini, per raccogliere gigli.
Io sono per il mio Diletto, e il mio diletto è per me: pascola il gregge fra i gigli”.

E come Pierre ha commentato: “E il giglio è un fiore elegante dal profumo splendido che profuma tutto intorno. Sì, la nostra splendida Madre, questo Giglio del Cantico, profuma il suo pastore e ben merita questo titolo di “Balsamo del Pastore” (Messaggio a Pierre di sabato 20 giugno 2008).
I nostri cuori ne sono inebriati… Ahh, sentiamo come questo Giglio celeste sia buono e vivificante…
La sua dolcezza materna ci inebria, ci protegge e fortifica per diventare invincibili”.

Cantico dei Cantici 6,8-10: Il canto di lode che tutti gli eletti sono chiamati a cantare a Maria traspare anche nei versetti seguenti:

“Unica è la mia colomba, la mia perfetta,
Ella è l’unica di sua madre, la prediletta per colei che l’ha generata.
‘Chi è costei che sorge come l’aurora,
bella come la luna, fulgida come il sole,
terribile come schiere a vessilli spiegati?’”

Questi sono tra i versetti più belli che si riferiscono a Maria, per coloro che La amano. Beati coloro che rispondono “Maria” alla domanda del versetto 10. Fulgida come il sole, come la Donna vestita di sole (cioè piena di Gesù) in Apocalisse 12,1 e “terribile come schiere a vessilli spiegati” perché Ella ha sempre saputo schiacciare la testa del serpente nei minimi dettagli della sua vita e ci ha insegnato a fare lo stesso. È la strada maestra verso nostro Padre.

Cantico dei Cantici 8,1-2: Per questo Gesù ci istruisce nella “Casa di sua Madre”. E Maria ci introduce nella camera nuziale dove il nostro Sposo (Gesù) ci attende per donarci il suo vino aromatico. Questo vino è il vino nuovo in Matteo 26,29, cioè il Sangue di Gesù preso nell’intimità delle nostre case (Apocalisse 3,20). Il Corano (Sura 83,22-29) parla ugualmente di questo “vino squisito, sigillato da un suggello di muschio” che “i giusti” con “lo splendore della gioia sui loro volti” bevono (vedere anche Corano 76,21).

Cantico dei Cantici 8,5: Lo Sposo, cioè Gesù, si indirizza a noi che siamo stati concepiti da Maria e svegliati dal “Grido di Mezzanotte”, la Tromba Apocalittica (Matteo 25).

Proverbi 8,17-21: Maria è la mediatrice di tutte le grazie (versetto 21).

Proverbi 8,32-36: “…Chi trova me trova la vita, e ottiene favore dal Signore, ma chi mi offende distrugge se stesso” (vedere Luca 2,35).

Siracide 6,26-31: “…Ricerca le sue tracce e si farà conoscere… La cingerai come corona d’onore…”.

Salmo 45 (44),7/10/14: Al Messia viene detto: “In eterno e per sempre sta il tuo trono, o Dio”. E un poco più avanti: “Alla tua destra la regina in ori di Ofir”. Questa regina è nostra Madre, la Madre del “Re dei re e Signore dei Signori” (Apocalisse 19,16). Ella è la regina in Cielo e sulla terra. È “tessuto d’oro il suo vestito”, l’oro spirituale di una vita perfettamente conforme al Piano di nostro Padre fino alla croce di suo Figlio.

Isaia 7,14: “La vergine concepirà e partorirà un figlio e gli porrà nome Emmanuele (Dio con noi)“.

Isaia 60,1-6: Questi versetti si riferiscono alla nascita di Gesù e anche alla nascita della Gerusalemme Celeste (Apocalisse 21). Il versetto 5 descrive lo stato d’animo di Maria nel ricevere i pastori e i doni dei Re Magi alla nascita di Gesù (Luca 2,19). Si riferisce anche ai suoi sentimenti nel vivere la vittoria finale insieme con gli apostoli degli ultimi tempi: “I tuoi figli vengono da lontano… A quella vista sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore…” (vedere anche Apocalisse 20,13).

Isaia 66,7-11: Maria è la Donna di Apocalisse 12,2 e 12,5 che ha partorito un figlio (Gesù) e che partorisce tramite l’Angelo dell’Apocalisse in un giorno un nuovo popolo rigenerato. Tutto sarà fatto molto rapidamente, “in un giorno”. I versetti sulla nuova Gerusalemme si applicano anche a nostra Madre, poiché ha partorito questa nuova Gerusalemme: “…Affinché siate allattati e saziati alla mammella delle sue consolazioni, affinché succhiate e vi deliziate al seno della sua gloria”. Non stiamo assaporando con delizie il suo seno di gloria?

In riassunto, la nostra tenera Madre è onnipresente nel Vecchio Testamento, ma occorre finezza e amore per scoprirla. Certi versetti non possono essere compresi che con l’apertura del libro dell’Apocalisse tramite l’Angelo (Apocalisse 10,1-2): “Furono aperti dei libri (la comprensione dei libri della Bibbia alla luce dell’Apocalisse). Fu aperto anche un altro libro (l’Apocalisse)” (Apocalisse 20,12; vedere il testo: “La Chiave dell’Apocalisse”).

Nel Nuovo Testamento

Matteo 1,18-25: L’atteggiamento di Maria è stato ammirabile, perché, pur sapendo di essere incinta per opera dello Spirito Santo, non ha detto niente a Giuseppe. Ella si è rimessa totalmente a nostro Padre. Il miracolo operato in lei era troppo grande perché nella sua grande delicatezza Ella potesse parlarne. Ella ha preferito il silenzio e l’abbandono totale a nostro Padre.
Parimenti Giuseppe, intendeva ripudiarla in segreto per proteggerla. Aveva troppa ammirazione per la sua giovane fidanzata, così nobile, così pura, così radiosa per potere agire diversamente. Ciò che vedeva davanti a lui, la radiosità pura di questa ragazza piena di grazie, non corrispondeva a una gravidanza causata da un “qualcun’altro”. Egli non poteva immaginare che questo “Altro” fosse il suo Dio. Lacerato da questo dilemma, ha deciso di ripudiarla in segreto.
In quel momento, nostro Padre, che non ci prova al di là delle nostre forze, è intervenuto inviandogli un Angelo in sogno per rivelargli ciò che era impossibile agli uomini, ma possibile a Dio.

Luca 1,26-56: Secondo la testimonianza di Gabriele, inviato da nostro Padre, Maria è “piena di grazia”. Bisogna meditare e approfondire queste tre parole. Nostra Madre è “piena di grazia”, Ella ne è colma e sparge la sovrabbondanza su di noi. Nessuno mai ha meritato di essere salutato così da un Arcangelo.
Maria è prudente. “Ella si domandava che senso avesse un tale saluto”. Se Eva avesse avuto questo atteggiamento prudente col serpente, fin dall’inizio, non sarebbe caduta nella trappola.
Maria ha una fede incrollabile. Non ha dubitato un istante come Zaccaria davanti all’Angelo. Ella ha posto una domanda per comprendere: “Come è possibile?”. È legittimo. Dal momento che Ella ha compreso, ha creduto. “Benedetta colei che ha creduto al compimento di ciò che le è stato detto dal Signore”, le disse Elisabetta sotto l’azione dello Spirito Santo.
Maria è abbandonata totalmente alla Volontà di nostro Padre. Umile e malleabile, è sempre stata fedele nei minimi dettagli al Piano di nostro Padre. Davanti alla grandezza di ciò che le è annunciato, non esita: “Sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. Subito dopo queste parole, lo Spirito Santo è sceso su Maria e l’ha fecondata. Il suo spirito ne ha fremito. Ella “trasalì di gioia”, come ha rivelato più tardi: Il Verbo Eterno si era incarnato.

Appena incinta, si è recata “in fretta” dalla sua vecchia cugina Elisabetta per aiutarla nella sua gravidanza (versetto 39). Il suo spirito di servizio l’ha spinta ad andare ad aiutarla dimenticando subito la sua gravidanza.
Alla voce di Maria, Giovanni ha sussultato di esultanza. Allo stesso modo, anche noi, ascoltando la voce di Maria in noi, trasaliamo di esultanza, perché come con Elisabetta, Ella ci porta sempre suo Figlio, “il frutto benedetto del suo seno”, e ci comunica lo Spirito Santo con una sovrabbondanza di grazie.

Dal versetto 46 risulta come Maria discerni tra la sua anima che rende gloria al Padre e il suo spirito che esulta di gioia nel compimento delle profezie sul Messia. Maria, inoltre, nella sua profonda umiltà riconosce: “Tutte le generazioni mi chiameranno beata”.

Luca 2,1-35: Alla presentazione di Gesù al Tempio, Simeone si rivolge a “Maria, sua madre”: “…E anche a te una spada trafiggerà l’anima finché siano svelati i pensieri di molti cuori” (versetto 35; corrisponde esattamente al testo originale greco; la punteggiatura introdotta nella Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Cerf 1961, porta a confusione. Non esiste nel testo greco).
La spada che ha trapassato l’anima di nostra Madre ai piedi della Croce è un criterio di scelta degli eletti. Solo coloro che avranno compassione per lei e per tutto ciò che Ella ha sofferto in comunione con suo Figlio, saranno tra gli eletti. Maria nella sua sofferenza e nel suo sacrificio totale rivela i cuori. Colui che disprezza la tenera Madre del nostro Salvatore non comprende l’Amore di suo Figlio e si esclude da se stesso dalla salvezza. È proprio Simeone che ispirato dallo Spirito Santo ce lo rivela a chiare lettere.

Luca 2,46-52: Al versetto 51 si vede come Gesù, Figlio di Dio, fosse sottomesso a Maria l’Immacolata Concezione. Occorreva bene che fosse perfetta e pienamente pura, per potere “comandare” Dio. “Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore” (versetto 51; Luca 2,19). Aveva di che meditare nostra Madre, perchè fin dalla nascita in una povera stalla fino all’insegnamento ai dottori nel Tempio, Gesù sconvolgeva la sua mentalità di ragazza ebrea. E lei si lasciava plasmare. Non poteva, però, ancora immaginare all’epoca, che il Trono di suo Figlio annunciato dall’Angelo sarebbe stato la Croce.

Giovanni 2,1-12: Maria conosce la potenza di suo figlio e a Cana lo guarda con un’estrema dolcezza. “Che importa a me e a te, o donna?”, le ha detto Gesù (È la traduzione esatta del testo; “donna” è una parola corrente e molto rispettosa nei paesi della regione e si dice ancora oggi in arabo. Ella è la Donna per eccellenza). Gesù qui risponde a sua madre con immenso rispetto e amore. Da meditare bene lo scambio di sguardi, senza altre parole, Maria disse ai servitori: “Fate quello che vi dirà”. Aveva compreso che suo Figlio aveva ceduto. Gesù non può che esaudire il suo desiderio e anticipare a motivo dell’intercessione di sua Madre la sua missione. Egli cambiò il suo Piano a causa di lei.
Maria si prende cura di noi, i suoi figli, anche nelle cose materiali. Il vino di Cana è il segno precursore di un altro vino che sarà trasformato poi nel Sangue di Gesù.

Marco 3,31-35: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. Gesù ci insegna a staccarci dei legami fisici per elevarci ai legami spirituali. Nella sua generosità infinita, Egli allarga la maternità di Maria a tutti i suoi veri discepoli, a tutti coloro che oltrepassano se stessi per fare la Volontà del Padre. Egli ci rende così partecipi della Maternità di Maria e noi diventiamo i suoi fratelli. Questa è la Grande Famiglia Spirituale rigenerata dal Suo Corpo e dal Suo Sangue e dai legami d’amore Eterno, dove i legami della carne sono superati.
Ecco perché quando, aggrappandosi a una dimensione fisica, le donne gli hanno gridato: “Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte”. Egli le fa salire più in alto rispondendo: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!” (Luca 11,27-28).
Quanto a Maria, Ella è pienamente sua madre sul piano spirituale, perché ha sempre compiuto la volontà del Padre alla perfezione, come nessun’altro.

Giovanni 19,25-27: Maria era nel piano del Padre fin dalla fondazione del mondo. Ella ha detto sì al piano di Dio, Egli l’ha scelta per incarnarsi ed Ella è stata presente alla sua morte. Gesù sulla croce ci ha lasciato in eredità Maria sua Madre. E, ai piedi della Croce, le ha parlato con un’estrema tenerezza nonostante fosse al limite delle forze. Ogni parola gli pesava, perché “il suo palato era arido come un coccio e la sua lingua si era incollata alla gola…” (Salmo 22,16). In un ultimo sforzo ci ha tenuto a dire a Giovanni, e attraverso Giovanni a tutti noi, queste parole come testamento: “Ecco tua Madre”. Sulla croce Egli ci ha trasmesso così la persona più preziosa: sua madre, Maria, il suo regalo più bello. “E il discepolo la prese nella sua casa”… È unicamente dopo ciò che “sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta”… Egli disse: “Ho sete”… e dopo “Tutto è compiuto”… Era necessario che prima di dire queste parole, dopo averci donato tutto, ci donasse ancora sua Madre.
E alla discesa dalla Croce, Ella lo ha ricevuto tra le sue braccia.

Atti 1,12-14: È Maria che raduna i discepoli attorno a sé dopo la Passione di Gesù.

Atti 2,1: Maria è con i discepoli alla Pentecoste. Lo Spirito Santo non discende se non c’è nostra Madre. Egli è disceso in Maria per dare vita a Gesù. È il piano di salvezza del Padre, perché Maria è la strada per arrivare a Dio.

Apocalisse 12: Maria ha un ruolo centrale anche nel combattimento della fine dei tempi. Ella accompagna e nutre i suoi apostoli che combattono il Dragone nel “deserto” (Apocalisse 12,14-17). Nel versetto 1 Ella “è vestita di sole” come in Cantico dei Cantici 6,10. Anche l’Angelo dell’Apocalisse ha “la faccia come il sole”, perché irradia tutta la Luce di Gesù (Apocalisse 10,1). Attraverso Lei e attraverso quest’Angelo è donata la pienezza della Rivelazione divina agli uomini di tutte le nazioni in questa fine dei tempi.
La vittoria di Maria avviene attraverso gli Apostoli degli ultimi tempi e gli Sciiti (i figli di Fatima che combattono l’Anticristo; la luna è sotto i piedi della Donna). “E il diavolo fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo…” (Apocalisse 20,10).

Apocalisse 22,17: La sposa siamo noi con Maria, nostra Madre. Con lei e in lei noi Lo chiamiamo: “Oh sì, vieni Signore Gesù. Amen” (Apocalisse 22,10-21).
La sua seconda venuta, come la prima, si opera tramite Maria.

La Bibbia comincia e termina così con la presenza di Maria.

BR (07.07.2008)

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